Abbiamo imparato a masticare la gomma
Non c’è niente di più stupido in politica che sprecare i varchi che si aprono. Ma nella scala della stupidità viene subito dopolo scambiare l’inizio di un possibile percorso per la sua fine: proprio perché la scelta renzian-berlusconiana è felice (ma lo furono anche il tentativo Maccanico nel 1996, la
Bicamerale dalemiana nel 1998, l’apertura fassiniana nel 2001, l’apertura veltroniana
nel 2008, l’atteggiamento non antiberlusconiano di Mario Montinel 2011, il governo di unità nazionale nella primavera 2013) bisogna mantenere l’iniziativa avendo una linea sulla contingenza (come gestire lo sbandamento irrefrenabile del governo Lettino, nuove eventuali aggressioni della magistratura combattente, inasprimenti degli eccessi di influenza straniera) e una di prospettiva (presidenzialismo, federalismo, nuovo assetto dell’Europa, riforma della giustizia, tetto alla pressione fiscale: tutte questioni decisive che rimangono di fronte a noi).
Quel genio politico che è stato Lyndon Johnson amava diredel repubblicano Gerald Ford, successore nel caos post-Watergate alla Casa Bianca di un altro genio politico come Richard Nixon, che non riusciva a masticare chewing-gum e camminare insieme. In ricordo di questa intramontabile battuta si può dire che ieri Silvio e Matteo hanno dimostrato di saperci fare con lagomma americana, adesso provino che sanno anche come tentare due passi in avanti.
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